





Per un attimo smetto di lavorare, ripongo il cordame ipertecnologico di Velamania, mi prendo una pausa da Vento di Sardegna e faccio un giro in banchina guardando le altre barche e studio gli altri concorrenti, tutti molto preparati e bravissimi, alcuni con diverse Ostar alle spalle, un velista ne ha fatte addirittura 9, davvero notevole.
Tutti i velisti si parlano tra loro ma nessuno si scopre fino in fondo. Quali armi segrete si saranno inventati? Ma quello li sarà davvero più bravo di me a indovinare il meteo? Chi il più estremo e chi il più prudente? Le domande sono tante e le risposte poche…
L’attesa della partenza è snervante anche per questo, in regata chi dovrò marcare con maggiore attenzione ?
L’unica cosa certa è che in regata saremo in 18 e a vincere sarà uno solo.
Per ora sono orgoglioso di essere qui con la mia bandiera dei Quattro Mori in rappresentanza della Sardegna e dell’Italia, la metà sono inglesi e per il resto soprattutto francesi, olandesi e polacchi.
Le mie chance di vittoria sono 1 su 18, non è molto ma me le farò bastare.
19 maggio 2013
Ecco Capo Lizard in Cornovaglia, la navigazione incontra Matosinhos in Portogallo con tappa a Muros in Galizia (Spagna) per proseguire sino a Plymouth.
Navigazione terribile, bolina contro vento, mare e corrente con temperatura sempre sotto i 10° spesso a 6. Il mare ha fatto saltare la barca come non mai.
Nessuna avaria significativa, ora sto bene.
Da oggi inizia la preparazione della barca qui a Pylmouth insieme a Paolino Cancedda, David Montali e Gigi Degortes.
Abbiamo una settimana piena e dovremmo riuscire a fare tutto.