Andrea Mura regaterà in solitario su Vento di Sardegna alla Ostar 2013, la leggendaria competizione riservata ai velisti più esperti al mondo, che partiranno il 27 di maggio da Plymouth (UK) per raggiungere Newport Rhode Island (USA), vicino a New York, dopo aver percorso 3.000 miglia in Atlantico in cui esprimeranno il massimo della loro competenza velica, coraggio, energia per combattere fatica e sonno, chiedendo velocità e prestazioni alle loro barche.
Andrea, a bordo dell'Open 50 Vento di Sardegna ha già raggiunto successi che sono entrati a far parte della recente storia della vela oceanica mondiale: vittoria alla Route du Rhum nel 2010, Twostar e la Transat Quebec - Saint Malò nel 2012. Alla Twostar, in coppia con Riccardo Apolloni, Andrea Mura ha anche battuto il record della regata. Andrea si è ripetuto alla Transat Quebec-Saint Malò, migliorando il tempo di percorrenza dei 50 piedi di oltre un giorno, stabilito in precedenza da Giovanni Soldini su Telecom italia.

La prima volta senza gennaker

23 maggio 2013

Dopo tanti anni affronterò una regata senza portare a bordo il gennaker. Ho deciso di rinunciare a questa grande e colorata vela, quasi un simbolo del nostro sport, in favore di due reacher, un tipo di vela che forse in Italia è ancora da scoprire e apprezzare compiutamente.

Perché passare da una potente vela di 280 mq a una da 180 mq?  Le risposte sono diverse. I reacher sono molto più performanti di un tempo grazie a progettazione e materiali, pesano di meno e non “ballano”  freneticamente sulle grandi onde oceaniche perdendo potenza, sono più facili da gestire e si possono tenere anche quando il vento cresce e si sposta più a prua.

Con il reacher posso navigare veloce in un angolo di vento reale compreso tra i 100 e i 150 gradi. Io lo uso in regata ma anche per i croceristi è fantastico.

È una vela che mi piace e ne porterò con me ben due, uno da issare in testa d’albero e un frazionato.

P.S.: caro gennaker, oggi ti lascio a terra ma continuo a volerti molto bene, ci rivedremo presto in altre avventure.

1 su 18

21 maggio 2013

Per un attimo smetto di lavorare, ripongo il cordame ipertecnologico di Velamania, mi prendo una pausa da Vento di Sardegna e faccio un giro in banchina guardando le altre barche e studio gli altri concorrenti, tutti molto preparati e bravissimi, alcuni con diverse Ostar alle spalle, un velista ne ha fatte addirittura 9, davvero notevole.

Tutti i velisti si parlano tra loro ma nessuno si scopre fino in fondo. Quali armi segrete si saranno inventati? Ma quello li sarà davvero più bravo di me a indovinare il meteo? Chi il più estremo e chi il più prudente? Le domande sono tante e le risposte poche…

L’attesa della partenza è snervante anche per questo, in regata chi dovrò marcare con maggiore attenzione ?

L’unica cosa certa è che in regata saremo in 18 e a vincere sarà uno solo.

Per ora sono orgoglioso di essere qui con la mia bandiera dei Quattro Mori in rappresentanza della Sardegna e dell’Italia, la metà sono inglesi e per il resto soprattutto francesi, olandesi e polacchi.

Le mie chance di vittoria sono 1 su 18, non è molto ma me le farò bastare.

Un po’ di sonno e poi subito al lavoro!

20 maggio 2013

Subito al lavoro dopo una dormita come si deve! Dobbiamo trasformare Vento di Sardegna da barca oceanica in barca da regata oceanica, ossia dare attenzione a ogni dettaglio per poter stare davanti agli altri.

Con la competenza e dedizione dello shore-team (Paolino Cancedda, David Montali e Gigi Degortes) stiamo compiendo tutti gli interventi programmati e ci immaginiamo quali condizioni potrebbe dover affrontare la barca, dobbiamo giocare d’anticipo…

Dopo aver ballato lungo le coste portoghesi e spagnole, prima di arrivare in Inghilterra, ora le giornate trascorrono tra lavoro e recupero psicofisico.

Il tempo di sostituire le vele “made in Veleria Mura” che hanno accompagnato Vento di Sardegna per 4 anni (percorrendo circa 30.000 miglia), cambiare le drizze con altre super performanti, fare un check-up  generale e sarò pronto per alcune uscite di prova generale, in vista dell’avvio della regata Ostar.

Vento di Sardegna fa bella mostra di sé lungo il molo del prestigioso Royal Western Yacht Club, in molti passeggiano qui vicino, chiedono informazioni e ovviamente ammirano barca e nuove vele.