19 novembre 2010, ore 22.43: dopo 19 giorni 9 ore 40 minuti e 30 secondi di navigazione, Andrea Mura è il primo italiano nella storia a vincere la Route du Rhum
19 novembre 2010: Andrea Mura a bordo dell’Open 50 Vento di Sardegna (progetto Felci Yachts) è il primo italiano della storia a vincere, la prestigiosa Route du Rhum, regata oceanica in solitario di 3.562 miglia con percorso da Saint-Malò, in Francia, a Pointe à Pitre in Guadalupa.
Andrea Mura, 46 anni, cagliaritano, ha tagliato la linea d’arrivo a largo di Pointe à Pitre, il 19 novembre 201 alle ore 22.43 dopo 19 giorni 9 ore 40 minuti e 30 secondi di navigazione, imponendosi nella categoria Rhum, quella riservata alle imbarcazioni tra i 40 e i 50 piedi, dietro di lui un veterano della Route du Rhum, Luc Coquelin alla sua quarta partecipazione.
A prendere il via, il 31 ottobre 2010, erano stati 85 concorrenti suddivisi in cinque categorie, 11 le imbarcazioni costrette al ritiro durante la regata. A quell’edizione presero parte altri due italiani Davide Consorte, costretto al ritiro per avaria, e Marco Nannini che ha concluso al 26° posto della categoria Class40. In passato avevano invece partecipato alla regata Paolo Martinoni (1978), Simone Bianchetti (1998) e Giovanni Soldini (2002).
VENTI GIORNI IN OCEANO
A dispetto di un curriculum sportivo di alto profilo, che spazia da risultati di prestigio sulle derive, alle regate d’altura e all’America’s Cup con il Moro di Venezia nel 1992, fino al 31 ottobre 2010 in oceano Andrea Mura era un vero e proprio outsider. Le Sarde, come lo chiamano ora i francesi con rispetto e ammirazione per un risultato che lo proietta di diritto tra i protagonisti della vela oceanica, non aveva, infatti, mai affrontato una navigazione cosi’ lunga e impegnativa al di fuori del Mediterraneo.
Il battesimo e’ stato durissimo: le prime 48 ore dopo la partenza sono state vissute in condizioni estreme, di bolina con onde di 3 metri e mezzo e un mal di mare devastante, peraltro confessato senza riserve durante un collegamento satellitare con l’ufficio stampa dell’evento. Nonostante ciò Andrea ha comunque sempre mantenuto il controllo degli avversari.
Superata la tempesta, è arrivato il momento della prima, importante, scelta strategica. Seguito 24 ore su 24 sotto il profilo meteorologico da Gianfranco Meggiorin, responsabile di Navimeteo e dal suo team, Andrea Mura ha scelto una rotta più a Sud rispetto all’Ortodromica (la rotta piu’ breve tra la partenza e l’arrivo) e ha continuato a seguire la rotta condivisa con il team meteo, con insistenza consapevole, anche quando la classifica si e’ capovolta e Vento di Sardegna è arrivata ad accumulare, al sesto giorno di navigazione, un ritardo di 50 miglia.
La conferma che la strategia era quella corretta è arrivata all’altezza del passaggio delle Azzorre: la flotta che navigava a Nord rispetto all’Ortodromica e Vento di Sardegna, che invece navigava più a Sud, convergono verso la stessa rotta e Vento di Sardegna ha 80 miglia di vantaggio.
Da quel momento, la volata di Andrea Mura è stata inarrestabile. Andrea, con tenacia e determinazione, ha guadagnato vantaggio giorno dopo giorno, fino a mettere oltre 200 miglia tra se e i suoi diretti avversari. Soltanto la rottura prima del canard di prua e poi del gennaker grande hanno parzialmente rallentato la cavalcata di Vento di Sardegna, che ha comunque tagliato il traguardo in controllo degli avversari.
Una regata difficile nel complesso disputata in condizioni meteo anomale rispetto a quelle che erano le aspettative. Un Aliseo capriccioso si e’ fatto attendere a lungo e, soltanto nella parte finale del percorso, ha consentito alle imbarcazioni di navigare alle andature portanti, condizioni peraltro tipiche del periodo.
Oltre ad Andrea Mura su Vento di Sardegna nella categoria Rhum, hanno vinto Franck Cammas su Groupama (categoria Ultimate), Roland Jourdain su Veolia Environnement (Imoca 60), Lionel Lemonchois su Prince de Bretagne (Multi 50) e Thomas Ruyant su Destination Dunkerque (Class 40).
La Route du Rhum è una leggendaria regata transatlantica in solitario che, nel 2010, celebra la sua nona edizione. La regata si svolge ogni quattro anni e partirà il prossimo 31 ottobre sulla classica rotta che da Saint Malò, in Bretagna, porta a Point à Pitre, in Guadalupa, per un totale di 3.543 miglia e circa 17 giorni di navigazione, attraverso le burrascose acque del Nord Atlantico.
Alla Route du Rhum possono partecipare un massimo di 75 iscritti suddivisi come segue:
La Route du Rhum nasce nel 1976 da un’idea di Michel Etevenon che non gradisce la decisione di limitare a 50 piedi la lunghezza delle barche che possono partecipare alla Ostar, regata transatlantica in solitario dall’Inghilterra agli Stati Uniti. È Nata così la Route du Rhum una regata per monoscafi e multiscafi senza limiti e regolamenti di stazza, in cui veniva fissato solo un parametro: le imbarcazioni iscritte dovevano essere lunghe minimo 40 piedi. Questa “libertà” durò fino al 1986 quando l’iscrizione di scafi lunghi oltre 26 metri, costrinse gli organizzatori a imporre i 60 piedi come lunghezza massima.
Il percorso di 3.543 da Saint Malò, in Francia, a Point à Pitre, in Guadalupa invece, non è mai cambiato. Ogni quattro anni gli scafi si allineano sulla partenza a largo delle coste francesi e seguono l’antica rotta delle navi che andavano a caricare il ruhm. Il record di velocità da battere è quello del 2006 di Lionel Lemonchois che, a bordo del multiscafo di 60 piedi Gitana 11, ha coperto la distanza da Saint Malò a Point à Pitre in soli 7 giorni, 17 ore e 19 minuti navigando ad una velocità media di 19,11 nodi. Il record precedente era stato invece fissato da Laurent Bourgnon nel 1998 che, a bordo del trimarano di 60 piedi Primagaz aveva percorso la rotta in 12 giorni, 8 ore, 41 minuti e 28 secondi.

La Route du Rhum è una delle regate in solitario più seguite dalla stampa internazionale, in Francia è addirittura considerata, per copertura mediatica, il secondo evento sportivo dopo i mondiali di Calcio.
Nel 2006 i numeri sulla visibilità, forniti dall’organizzazione, parlavano di:
Maggiori informazioni sulla Route du Rhum sono disponibili all’indirizzo: www.routedurhum-labanquepostale.com
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