Vento di Sardegna aggancia la perturbazione da nord


aggiornamento delle ore 22,00 del 7 giugno 2012:

Dopo ben 14 ore trascorse “nell’occhio del ciclone” tecnicamente noto come il centro di una depressione,  dove Andrea Mura e Riccardo Apolloni hanno dovuto aspettare pazientemente l’evoluzione della situazione meteo, da ieri nel tardo pomeriggio, Vento di Sardegna naviga di nuovo veloce al traverso macinando miglia su miglia a medie molto elevate e sempre saldamente al comando della regata. Questo il report inviato via mail da Andrea Mura poche ore fa:

“Siamo saliti oltre il 52° parallelo per trovare venti più favorevoli. Per adesso questa scelta sembra aver pagato visto che nelle ultime 12 ore o poco più, abbiamo guadagnato 40 miglia sull’avversario più diretto, Roaring Forty 2.  Loro sono molto bravi e non per nulla hanno vinto l’ultima edizione della Round Britain & Ireland. Da ieri pomeriggio e per tutta la notte abbiamo finalmente navigato a velocità strabilianti, mai così facili prima come ora. Con vento di 25 nodi  al traverso abbiamo spesso raggiunto i 20 nodi con punte a 22 nodi. Era difficile stare in piedi in pozzetto. Bisognava necessariamente stare attaccati a qualche cosa. Adrenalina pura.

Prima di buio, verso  le 23, abbiamo ridotto le vele per sicurezza, ma la velocità non è diminuita. Abbiamo potuto però usare l’autopilota che a quel punto lavorava bene. Mentre Riccardo dormiva sul pavimento sottocoperta io ero sdraiato in pozzetto cercando di riposare, ma le vibrazioni nelle continue e durature punte a 18 nodi facevano tremare tutto con un incessante rumore di scorrimento dell’acqua sotto lo scafo, simile al rumore che si sente lungo le sponde di una rapida in piena. Ora sono sottocoperta e mi è veramente difficile trovare i tasti sulla tastiera del notebook. Le grandi onde sormontate da altre più piccole scuotono incessantemente la barca.
Abbiamo ancora un buon vantaggio sull’attuale record di percorrenza della regata. Dovremo amministrarlo al meglio!

Cercheremo dunque di mantenere il sopravvento a Nord per difendere la posizione. Infatti a Nord, l’attuale direzione del vento e la sua prevista evoluzione  continuano ad essere più favorevoli che a Sud della rotta. Ancora una volta, dopo la Route du Rhum, Gianfranco Meggiorin e tutto lo staff di Navimeteo stanno facendo un lavoro eccezionale. I loro input sono preziosi e puntuali e ci consentono di navigare con maggiore serenità. Dovremo trovare il momento giusto per la discesa a latitudini più miti. Qui fa un gran freddo. L’acqua è sempre a 12° e ieri sera le mani bruciavano per il freddo.”

Una nota importante: sul sistema di tracciamento del sito ufficiale della regata http://twostar.rwyc.org/tracking/ è stata evidenziata la rotta lossodromica invece di quella ortodromica.  Non tutti coloro che ci seguono sanno probabilmente qual è la differenza. Per chiarezza e semplicità  stiamo navigando lungo la rotta ortodromica quindi sulla rotta più breve per raggiungere il traguardo. Ecco perché siamo avanti al Class 40 che è parallelo e sottovento a noi. Le info relative alla classifica riportate sul sito non sono dunque corrette almeno al momento.

http://twostar.rwyc.org/

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Flash news: Vento di Sardegna “nell’occhio del ciclone”

Andrea Mura e Riccardo Apolloni, a tre giorni dalla partenza della Twostar, stanno sempre navigando a Nord rispetto alla rotta ortodromica per “agganciare” la coda della perturbazione che porterà a una rotazione del vento a Nord. Attualmente Vento di Sardegna si trova al centro della perturbazione nel cosiddetto “occhio del ciclone”,  con venti molto leggeri, mantiene comunque la prima posizione in reale, quando mancano ancora oltre 2.000 miglia prima dell’arrivo a Newport R.I.

Secondo Gianfranco Meggiorin di Navimenteo, che supporta i due navigatori sotto il profilo meteorologico nel corso della regata, le condizioni meteo resteranno invariate ancora per qualche ora. Successivamente i due italiani dovrebbero cominciare a navigare con vento a lasco sostenuto, a velocità tali da consentire di battere il record dei monoscafi, stabilito nel 1994 dal 60 piedi Cherbourg Technologies in 15 giorni. Poco più a Sud naviga il Class 40 Roar Forty 2, che mantiene salda la seconda posizione in tempo reale.

http://twostar.rwyc.org

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Twostar: il video delle prime 36 ore di navigazione

Two Handed Transatlantic Race (Twostar) 2012: aggiornamento delle ore 16,00 del 5 giugno 2012

A poco più di 48 ore dalla partenza da Plymouth (GBR), Andrea Mura e Riccardo Apolloni a bordo dell’Open 50 Vento di Sardegna (progetto Felci Yachts) hanno percorso oltre 500 miglia in direzione Newport R.I. (USA) e navigano in prima posizione in tempo reale, in condizioni di vento forte con frequenti punte di velocità a 18 nodi  su una media di 12,5 nodi. L’avversario più vicino è il Class 40 Roaring Forty 2 che segue a circa 30 miglia. Seguendo le indicazioni di Gianfranco Meggiorin di Navimeteo, routier del team, Mura e Apolloni stanno portandosi a Nord rispetto alla rotta ortodromica per evitare di navigare di bolina e per “agganciare” nel minor tempo possibile la prevista rotazione a Nord del vento, che consentirà all’equipaggio italiano di navigare al lasco mure a dritta, in rotta diretta verso l’arrivo distante ancora oltre 2.000 miglia.

Soltanto tra 48 ore saremo in grado di dire se la scelta meteo che abbiamo condiviso con Andrea e Riccardo, sarà effettivamente quella giusta – ha dichiarato Gianfranco Meggiorin dalla centrale operativa di Navimeteo che segue 24 ore su 24 la navigazione di Vento di Sardegna e l’evolversi della situazione meteo –  Tutto comunque lascia pensare che almeno la prima parte di questa affascinante regata si svolgerà almeno per i concorrenti di testa, a Nord del 50° Parallelo. Fino ad ora Andrea e Riccardo hanno navigato molto bene, con ottime medie e in maniera lineare rispetto al resto della flotta posizionata più a Sud e alle prese con una bolina molto impegnativa”.

Nel frattempo gli organizzatori hanno informato via mail Mura e Apolloni che le attuali proiezioni li accreditano di un arrivo a Newport R.I. negli USA previsto per il 16 giugno prossimo, con un tempo complessivo stimato di 13 giorni e 5 ore circa e quindi con un vantaggio di quasi due giorni sul precedente record, stabilito nell’ormai lontano 1994 dal 60 piedi Cherbourg Technologies.

“Go for it” è la perentoria conclusione del messaggio firmato da James Bremridge, membro del board del Royal Western Yacht Club e ufficiale di regata della Two Handed Transatlantic Race.

E’ possibile visionare il primo video con immagini da bordo girate da Andrea Mura Riccardo Apolloni, trasmesse grazie alla partnership con Intermatica, gruppo che da 15 anni opera nel settore delle telecomunicazioni con particolare attenzione ai prodotti e ai servizi per la telefonia mobile terrestre  e satellitare e della sicurezza in mare http://www.intermatica.it

http://twostar.rwyc.org

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